In collaborazione con il noto
Chef de PisteAntonio
Rasero abbiamo realizzato
per i nostri utenti un esempio
di percorso di gara.
Gli
ostacoli si dividono,
essenzialmente, in verticali e
larghi:
VERTICALI:
sono quelli composti da
un solo piano verticale
il cui elemento più alto
è, di norma, parallelo
alla linea del terreno.
Per il cavallo
comportano un salto
relativamente corto, ma
alto. (ex. 6b, 9, 3,
10a, 5)
LARGHI: sono
quelli composti, di
solito, da due piani
verticali aventi fra
loro una distanza,
generalmente, superiore
all’elemento più alto.
Per il cavallo
comportano un salto più
lungo che alto. (ex. 12,
4, 2, 6c, 8, 6a)
Altri termini da conoscere sono:
BARRIERE:
usualmente in legno,
sono di norma, rotonde e
lunghe mt. 4.00.
SIEPI: possono
essere usati come
elementi di riempitivo o
come ostacoli sia
verticali che larghi.
CANCELLI: sono di
differenti tipi e
svariate forme, sospesi
su appositi ganci,
costituiscono ostacolo
essi stessi.
MURI: sono
composti, di solito, da
due e talvolta tre
elementi base con un
fronte che può essere
verticale o inclinato
rispetto al terreno.
BANDIERE: devono
sempre essere
posizionati in modo che
il cavaliere abbia alla
sua sinistra le bianche
e alla sua destra le
rosse. Servono inoltre
ad indicare la linea di
partenza e quella di
arrivo. Per finire
servono per sbarrare gli
ostacoli non facenti
parte del percorso.
FOSSO: è
costituito da uno
specchio d’acqua, a
livello del terreno,
preceduto, sormontato o
seguito da un ostacolo.
RIVIERA: è un
ostacolo costituito da
uno specchio d’acqua, al
livello del terreno.