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  Chef de piste, direttore di campo.
Il termine francese, più di quello italiano, da l’idea di un compito in cui vanno combinati i materiali, che sono ostacoli, regole di gara e quant’altro, con l’estro e la creatività.
 
 
  Quanto ci sia di vero in questa idea lo abbiamo chiesto, insieme a qualche piccolo segreto ad Antonio Rasero, direttore di campo internazionale, che costruisce i percorsi dei concorsi di salto a ostacoli che si svolgono ad Abano Terme.
 
 
   
  I percorsi di Rasero, per sua stessa ammissione, sono contraddistinti dal fatto che tutto sembra semplice ma in realtà le insidie e le difficoltà sono ben presenti:
 
 
«Sono stato un cavaliere prima, questa esperienza fa si che mi venga naturale fare così. Altri miei colleghi le difficoltà se le sono dovute costruire».
Un direttore di campo ha tra i suoi compiti anche quello di garantire la spettacolarità del concorso.
È una specie di “fallimento” proporre a un certo gruppo di partenti una prova troppo selettiva che tutti sbagliano, o al contrario una facile che non fa assolutamente selezione.
 
 
  Ma ci sono anche altre incombenze. Ad esempio posizionare gli ostacoli sponsorizzati nelle posizioni più favorevoli per essere visti dal pubblico presente e  inquadrati dalle telecamere.  
 
 
Curare l’armonia dei colori degli ostacoli.
«Non ho una combinazione di colori che preferisco ma c’è una tinta che assolutamente non mi piace: il giallo. Questo perché la mia esperienza mi ha insegnato, ma sono anche stati fatti studi al riguardo, che l’ostacolo bianco e giallo è quello su cui più spesso i cavalli commettono errore. Non ne metto mai uno di questo tipo in una combinazione».
 
 
 
  Anche fattori ambientali possono costituire delle difficoltà che il direttore di campo considera e utilizza nel percorso. Ambientali non va inteso solo come meteorologici, un campo pesante ovviamente e giustamente condiziona le scelte.

Ma ci sono fattori ambientali più sottili. Ad esempio la “malizia” di un direttore di campo può avvalersi di un riverbero di sole che in una data ora, in una certa parte del campo di gara abbaglia cavalieri e amazzoni. Oppure può anche utilizzare il disturbo creato dal transito del pubblico in certi punti e mettere proprio li un ostacolo difficile.
 
 
     
 

 

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