IIl 28 enne Israeliano
gareggia nelle gare
internazionali da un decennio.
Al momento è considerato il
miglior cavaliere del suo paese
ed è l’unico a partecipare a
concorsi della levatura di un
CSI***.
Vive in Germania con i suoi
cavalli, gareggia moltissimo in
Europa ed è stato impegnato in
numerosi concorsi in Italia per
tutta l’estate.
“Israele – dice - è un paese
molto giovane che non ha una
grande tradizione sportiva,
fatto salvo per il calcio e il
basket. L’equitazione è uno
sport di nicchia, poco
conosciuto e praticato per lo
più a livello hobbistico”. Per
poter praticare l’equitazione a
livello agonistico il cavaliere
israeliano ha lasciato il suo
Paese all’età di 16 anni e da
allora ne ha fatta la propria
professione. Sogna di poter
partecipare alle Olimpiadi,
anche se per il momento le
regole Olimpiche non permettono
ai professionisti di gareggiare;
regola anacronistica visto
quanto accade per tennisti e
giocatori di basket.
Nel 2003 ha vinto il gran Premio
di San Patrignano e nel 99 è
stato 16° nella classifica dei
migliori cavalieri europei.
Buoni risultati ottenuti con
cavalli per lo più senza grande
esperienza nei Gran Premi. “Non
ho cavalli miei - continua - non
ho mai avuto l’occasione di
montare a lungo lo stesso, ho
sempre dovuto venderli o
restituirli, e questo non mi ha
permesso di addestrarli
adeguatamente per poter
raggiungere livelli più alti in
classifica”.
Ricorda con affetto i cavalli
con i quali ha condiviso le
esperienze più importanti, in
particolare quello che porta nel
cuore è Billy, compagno nel
primo Gran Premio della sua
carriera.